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Al gregario Iglinskiy la Roubaix italiana - Yahoo! Eurosport

Al gregario Iglinskiy la Roubaix italiana

Eurosport - sab, 06 mar 20:50:00 2010

Il 28enne dell'Astana vince la Montepaschi Strade Bianche davanti Lovkvist (Team Sky) e Rogers (Columbia). Il migliore degli italiani è Filippo Pozzato, quarto (e soddisfatto) al traguardo...

2010 Montepaschi Strade Bianche Lovkvist Iglinskiy Rogers - 0

Una carriera a coprire le spalle di Vinokourov: poi, quando un mal di denti ha tenuto a casa il capitano, ecco che il gregario di una vita si prende il palcoscenico. Maxim Iglinskiy, kazako che abita a Bergamo, 29 anni ad aprile, sembra un intruso nella volata a sei che decide la quarta edizione della "Montepaschi Strade Bianche", l'Eroica dei professionisti. Ma alla fine è lui a vincere la "Roubaix italiana", che su 190 chilometri di tracciato ne ha 57 su strade sterrate.

Tra questi anche un tratto che farà parte della Carrara-Montalcino, settima tappa del prossimo Giro d'Italia. Già nel gruppo di testa di undici uomini, a sei chilometri dall'arrivo Iglinskiy segue l'allungo dell'iperattivo Michael Rogers insieme al canadese Ryder Hesjedal e al campione uscente Thomas Lovkvist. Entrando nell'ultimo chilometro e nel centro storico di Siena, Filippo Pozzato e Francesco Ginanni li riprendono, ma non hanno il fiato per una volata finale in cui Lovkvist cede solo in volata lo scettro a Iglinskiy.

"Non conoscevo il tracciato, per prendere per primo l'ultima curva ci siamo toccati con Lovkvist, poi ho dovuto frenare e per poco non sono caduto, ma ero davanti", ha detto il kazako nel cui palmares spiccavano il 'Citta' di Camaioré e una tappa al Giro di Germania, entrambi nel 2005 al secondo anno da professionista. "Dopo sono andato con Vinokourov e ho sempre lavorato per aiutare lui. Questa è la vittoria più importante della mia vita", conclude Iglinskiy, che era pure caduto dopo 90 chilometri insieme ad altri tre corridori, tra cui il britannico Peter Kennaugh che ha riportato una frattura alla clavicola sinistra.

Filippo Pozzato, quarto, non mette i panni del grande sconfitto: "E' andata meglio di come pensavo, in Piemonte sono andato bene in salita, mi mancava una corsa e sono soddisfatto, sono stato abbastanza fresco. A differenza degli altri, ero sempre da solo, eppure sono rientrato in testa a 800 metri, ma quando a 500 dalla fine gli altri hanno allungato si è fatta sentire la fatica spesa a rientrare. Resta è un ottimo avvicinamento agli obiettivi stagionali".

Presente nel gruppo dei primi, lo svizzero Fabian Cancellara non è poi riuscito a entrare nel treno di testa: "E' stata una corsa più dura rispetto a quella che ho vinto due anni fa. In fondo mi è mancata un po' la benzina. Pozzato e Flecha sono più avanti, ma guardo solo a me e mi sto avvicinando nel modo migliore alle Classiche".

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Commenti 1 - 1 di 1

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  1. quel Pozzato li'...non me la racconta giusta....mi­ auguro qualche sua zampata in qualche classica....

    Da Christiano, il sab 6 mar 23:35
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